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3 minuti di lettura

Che materiale scegliere?

Silicone, vetro, acciaio: cosa cambia davvero


Il materiale decide quanto un oggetto è sicuro, quanto dura e quanto è facile da pulire. È la prima cosa da guardare, prima ancora della forma e del colore.

Perché il materiale conta

Un prodotto intimo sta a contatto con la pelle più delicata che hai, quindi non tutti i materiali vanno bene. La differenza principale è tra i materiali non porosi, che non assorbono nulla e si lavano bene, e quelli porosi, che trattengono residui e odori anche dopo la pulizia.

Per questo conviene leggere la scheda del prodotto: un produttore serio dice con chiarezza di cosa è fatto l’oggetto.

Silicone

È il materiale più diffuso, ed è una buona scelta: morbido al tatto, flessibile, non poroso e resistente. Cerca la dicitura «silicone di qualità» o «silicone medicale», che indica una lavorazione adatta al contatto con la pelle.

Un dettaglio da sapere: i lubrificanti a base di silicone possono rovinare la superficie di un oggetto in silicone. Con questo materiale scegli un lubrificante a base d’acqua.

Vetro

Liscio, igienico, facile da lavare e piacevole da scaldare o raffreddare con un po’ d’acqua. Cerca il vetro temprato o borosilicato, pensato per resistere a urti e sbalzi di temperatura.

Prima di ogni uso controlla che non ci siano scheggiature o crepe, anche minuscole: se ne vedi una, l’oggetto va sostituito. Non è un materiale per chi cerca praticità in viaggio, perché è più fragile.

Acciaio inossidabile

Pesante, elegante e durevole, non poroso e molto facile da pulire. Come il vetro, si può scaldare o raffreddare un po’ prima dell’uso. Scegli acciaio dichiarato di qualità; se sai di avere allergie ai metalli, controlla la composizione prima di acquistare.

Plastica rigida (ABS)

Leggera e liscia, di solito usata per le parti rigide di vibratori e accessori. Se è di buona qualità non è porosa e si lava bene. È un materiale diffuso e meno costoso: va bene purché il produttore ne dichiari l’uso per il contatto con la pelle.

Materiali da trattare con cautela

Alcuni materiali morbidi e molto economici (gomma, «jelly», TPE, TPR, PVC) sono porosi. Trattengono i residui, si puliscono con più difficoltà e possono rilasciare un odore chimico forte. Alcuni possono contenere sostanze come gli ftalati, che tuttora non tutti i produttori dichiarano.

Se scegli uno di questi, usa sempre un preservativo e leggi con attenzione le istruzioni di pulizia. Se puoi, preferisci un’alternativa non porosa.

Come riconoscere un prodotto serio

  • Il materiale è indicato con chiarezza nella scheda, non solo con un termine vago come «morbido» o «gel».
  • Non c’è un odore chimico forte quando apri la confezione.
  • Il produttore spiega come lavarlo e come conservarlo.
  • La confezione riporta il marchio CE e i dati di chi lo produce o lo importa.

Il lubrificante giusto

Per quasi tutti gli oggetti, il lubrificante a base d’acqua è la scelta più sicura: va bene con silicone, vetro, acciaio e plastica, e con i preservativi.

Quello a base di silicone dura di più ma, come detto, può rovinare gli oggetti in silicone. Quello a base d’olio può danneggiare il lattice dei preservativi: evitalo se li usi. Quando hai dubbi, controlla le indicazioni del produttore.

Tre cose da ricordare

  • Meglio un materiale non poroso: si pulisce meglio e dura di più.
  • Segui sempre le istruzioni del produttore per lavaggio e conservazione.
  • Se avverti irritazioni o fastidi che non passano, interrompi l’uso e chiedi consiglio a un medico.

E adesso?

Ogni prodotto del nostro negozio indica il materiale e le istruzioni di cura. Scegli un reparto da cui cominciare.

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Il piacere di riscoprirsi: da soli o in due, un oggetto alla volta.